Voce Amerindia

VIOLENZA SULL’ANIMA NERA

bambina nera

Dallo spazio senza tempo, l’anima scende nella
stanza ricamata in rosa, ove una bimba di colore dorme.
Anche l’anima è di colore, ella porta su di sé i colori
dell’arcobaleno, e irradia riflessi di luce su quel corpo
di bambina addormentato.
Osserva il suo debole respiro, il suo volto tristemente scavato
dalla fame, inflitta alla sua gente dall’egoismo umano.
L’anima vola via dalla sofferenza e si innalza come una
libellula in fuga dalla materia, oltrepassa la finestra
chiusa e sparisce tra la massa densa nel cielo contrariato
dall’ingiustizia incancrenita sulla terra.
Nell’attimo mi trovo solidale con quel cielo, e così allungo
le mie mani per toccare le nuvole, dietro le quali l’anima si
è nascosta; lascio che le mie mani accarezzino la massa
densa, nell’attimo in cui mi sento plasmata con essa, ora
anche io sono una nuvola nel cielo, che tra le nubi osserva
da lassù ogni violenza inflitta dagli uomini alle anime
bambine, alle donne, agli animali, alla natura e a tutte le sue
creature. All’improvviso sento una scossa, un fulmine mi
scuote il pensiero, mentre il tuono risveglia la coscienza
dell’umanità intera, l’anima mia si ritrova prigioniera
nella sagoma violentata di una donna nera!

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